Pippo Mezzapesa a Venezia con Il Bene Mio, evento speciale alle Giornate degli Autori: In esclusiva il primo teaser poster

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Pippo Mezzapesa a Venezia con Il Bene Mio, evento speciale alle Giornate degli Autori: In esclusiva il primo teaser poster

"Non potevo augurarmi vetrina migliore per un film a cui sono molto legato e che sento profondamente mio. Un film che racconta la resistenza di un uomo nel tentativo di recuperare una comunità dissolta. Che parla di amore, distruzione e dell'importanza del ricordo" ha dichiarato il regista.

Una comunità perduta, distrutta e un uomo che vuole a tutti i costi difenderne il ricordo: Pippo Mezzapesa firma il suo secondo lungometraggio, Il bene mio, che sarà presentato in anteprima mondiale alla 15° edizione delle Giornate degli Autori come Evento Speciale.

Come mostra il teaser poster, che vi presentiamo più sotto, protagonista del film è Sergio Rubini, nel ruolo di Elia, ultimo abitante del paese fantasma di Provvidenza. Una voce fuori dal coro che non vuole abbandonare quelle strade piene di ricordi. Per questo si prende cura degli oggetti e dei luoghi che il tempo e l'incuria hanno distrutto. Perché, solo attraverso la memoria, quella ferita profonda si potrà forse rimarginare.

Accanto a Sergio Rubini ci sono gli altri "abitanti" di Provvidenza, ognuno con la propria storia, interpretati da Sonya Mellah, Teresa Saponangelo, Dino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi, Caterina Valente.

Il film è stato girato tra la Puglia e la Campania, la sceneggiatura è stata scritta da Pippo Mezzapesa insieme ad Antonella Gaeta e Massimo De Angelis, la fotografia è curata da Giorgio Giannoccaro, il montaggio da Andrea Facchini, la scenografia da Michele Modafferi e i costumi da Sara Fanelli. Una produzione Altre Storie con Rai Cinema, Il bene mio sarà al cinema dal 4 ottobre, distribuito da Altre Storie.

La trama ufficiale del film:

Elia, ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, rifiuta di adeguarsi al resto della comunità che, trasferendosi a “Nuova Provvidenza”, ha preferito dimenticare. Per Elia, invece, il suo paese vive ancora e, grazie all’aiuto del suo vecchio amico Gesualdo, cerca di tenerne vivo il ricordo. Quando il Sindaco gli intima di abbandonare Provvidenza, Elia sembrerebbe quasi convincersi a lasciare tutto, se non cominciasse, d’un tratto, ad avvertire una strana presenza. In realtà, a nascondersi tra le macerie della scuola, dove durante il terremoto perse la vita sua moglie, e Noor. Lei è una giovane donna in fuga e sarà questo incontro, insieme al desiderio di continuare a custodire la memoria di Provvidenza, a mettere Elia di fronte a un’inesorabile scelta.


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